C’è una grande differenza tra lo scattare una foto e fare una fotografia.
Robert Heinecken

NITIDEZZA – parte prima

Parliamo di NITIDEZZA ovvero, come dice il vocabolario, “proprietà di ciò che ha nettezza di contorni”.

A tutti piacciono le foto nitide, con colori brillanti, con le superfici ben definite. Lucio Dalla direbbe che la nitidezza è “qualcosa che più ce ne è, meglio è” 🙂

La colpa delle tue foto poco nitide però è la tua macchina fotografica economica con un altrettanto economico obiettivo?

Allora perché 50 anni fa riuscivano a scattare così senza tutte le diavolerie elettroniche che abbiamo noi?

Ansel Adams,Maroon Bells, Near Aspen, Colorado, 1951 (printed 1974),silver gelatin print,© 2011 The Ansel Adams Publishing Rights Trustcourtesy of the Andrew Smith Gallery, Santa Fe, NM

 

Perché forse i colpevoli sono altri.

Guarda questa foto: Mossa o sfocata?

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Il problema è il cosiddetto “micromosso”, un micro difetto che genera un macro fastidio 🙁

Consultiamo i dati Exif, ovvero le caratteristiche dello scatto contenute nei file immagine delle nostre foto. Diversi software (Exif Data Viewer oppure EXIFManager) permettono di visualizzare informazioni come data/ora, diaframma usato e tempo di scatto…… che per questa foto è 1/40 di secondo. Ma cosa succederà mai in un decimo di secondo penserai tu? Per dire in 1/10 decimo di secondo un colibrì arriva a battere le ali 7-8 volte, un centometrista professionista fa un metro e tu muovi impercettibilmente la macchina fotografica finché stai facendo la foto della vita…..

micromosso 003
Profondità campo

Quindi come si fa a capire il giusto tempo: Jovanotti direbbe che il tempo “se ne frega se qualcuno è in ritardo, puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato”.

Esiste una regoletta, tramandata nel tempo dai manuali di fotografia, dai tutorial in rete e dalla frequentazione dei peggiori bar di Caracas. Ovvero:

Il tempo di sicurezza è pari al reciproco della lunghezza focale dell’obiettivo in uso.

………

Tradotto dal fotografichese: con un obiettivo con una focale equivalente da 50 mm dovrei essere tranquillo a scattare con 1/50 di secondo circa, 1/100 di secondo con un 100mm e così via.

Imparato? Facile no? Ecco adesso che abbiamo una certezza vediamo di demolirla subito: il trucco funziona in parte, ovvero stampando la foto formato cartolina o riducendola per il web…. Ma non appena si ingrandisce l’immagine, i difetti tornano a galla.

Senza girarci troppo intorno ecco la cattiva notizia:

Non esiste un vero tempo di sicurezza!

La fregatura è che quando ingrandisco non solo si “ingrandisce” la percezione del micromosso, ma anche la percezione dei punti in cui l’immagine è fuori fuoco.

Perchè questo avviene: perché esiste il circolo di confusione (che non è un club di persone che urlano…)

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

Hai suggerimenti da aggiungere o cose da chiedere?

Commentate qui sotto o nei nostri social 🙂 

con la preziosa collaborazione di Fabrizio Sambugar
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2 pensieri su “Come ottenere foto più nitide: 1) EVITARE IL MICROMOSSO

  1. Doriano Perina dice:

    Bellissima idea questo blog, speriamo prosegua, lo trovo molto interessante e trattato molto bene.
    Bravo Marco

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